La guida definitiva per i tappetini di Yoga

In questo post, voglio spiegarvi quali criteri utilizzare prima di acquistare il tappetino per fare yoga.

In fondo, troverete anche dei consigli agli acquisti sia per i mat che per i blocchetti da yoga/cinghie ecc.

La scelta del tappetino giusto deve considerare almeno cinque fattori:

  1. Spessore
  2. Materiale
  3. Dove praticherete
  4. Che tipo di yoga praticherete
  5. Prezzo

1. Lo spessore

Iniziamo ad affrontare il tema dello spessore: più sarà spesso il tappetino e più vi farà da cuscino e proteggerà le articolazioni.

Specialmente se avete già praticato almeno un paio di volte e avete percepito fastidio alle ginocchia, alle spalle, ai polsi (..), prendere un tappetino di medio spessore potrebbe rappresentare la scelta giusta per voi.

Lo spessore del tappetino incide su tre aspetti

i. Confort

ii. Equilibrio

iii. Peso 

Per riassumere tutto, ecco due frasi che arrivano dritte al punto:

Più spesso sarà il vostro mat e più comodi sarete, allo stesso modo più il tappetino è spesso e più pesa.

Meno spesso sarà e più sarà facile mantenere le posizioni di equilibrio.

2. Il materiale

Per il materiale, possono essere prese in considerazione anche tematiche ambientali (riciclo e tossicità) oltre che a fattori come presa e durabilità. Materiali come sughero, cotone e gomma naturale hanno un grip (presa) migliore oltre che ad essere meno tossici e di più facile riciclo.

Qui una lista dei principali materiali

  • PVC: Polyvinyl Chloride o PVC è il materiale utilizzato per i tappetini più economici. Offre buon spessore, durabilità e supporto. Contro: scivola via dal pavimento soprattutto quando si fanno delle sequenze più dinamiche. Contro2: non è eco-friendly. Non consiglio di acquistarli.

  • Memory Foam: Rappresenta la versione più a favore dell’ambiente del PVC in quanto presentano tutte le altre caratteristiche. Contro: questi mat non sono adatti a chi è allergico al lattice in quanto è presente nella miscela. Qui trovate un mat in promozione su Amazon a 30 euro. Consiglio questi tipi di mat solo per yin yoga/restorative yoga.

  • TPE: TPE o Thermoplastic Elastomer è un mix di plastiche e polimeri di gomma. TPE è più amico dell’ambiente rispetto al PVC e alcuni tappetini in TPE sono anche del tutto riciclabili. Contro: durano meno dei tappetini in PVC e spesso risultano scivolosi. Valutate l’acquisto.

  • Cotone: Questa è la versione con una storia più lunga. Questi tappetini possono essere utilizzati anche come ulteriore strato da apporre su altri per un supporto aggiuntivo. Sono eco-friendly. Hanno un ottimo grip. Il cotone assorbe il sudore e sono adatti a chi ha una sudorazione intensa. Contro: Solitamente sono sottili e possono non aderire bene al pavimento. Contro2: Richiedono di essere puliti più spesso proprio per questa loro caratteristica di assorbire il sudore.Valutate l’acquisto.

  • Juta: Lo Juta ha caratteristiche simili al cotone. Anche questi tappetini possono essere utilizzati come ulteriore strato su altri tappetini per migliorare supporto e presa. Lo juta è più fibroso e quindi è meno morbido al tatto. Alcuni di questi tappetini sono ottimi per l’hot yoga (verificate sempre prima se è indicato nei dettagli del prodotto). Contro: Fibrosi e pesanti. Vi consiglio questo mat che trovate su Amazon e che costa sui 30 euro.

3. Dove praticherete yoga

Ora chiedetevi, dove sarà svolta la vostra pratica? In viaggio, a casa o al parco? Come già detto, considerate che ad un maggiore spessore coincide un maggior peso. Dall’altro canto, un tappetino da viaggio (detto anche travel mat) proteggerà meno le giunture.

I mat da viaggio (travel mat) possono pesare anche meno di un kg.

Io ho questo e mi trovo molto bene! E’ leggero, ha un ottimo grip ed è pieghevole, il che vuol dire che potete infilarlo anche in uno zaino piccolo come questo:

I mat da viaggio di solito sono molto sottili ma hanno un ottimo grip, pertanto possono essere posti sopra un materassino che ha meno grip (e he magari possedete già).

4. Che tipo di yoga praticherete

Una domanda da porsi riguarda il tipo di yoga che intende praticare. Durante lo yoga dinamico servirà un tappetino con più presa rispetto ad una lezione di Yin Yoga dove è consigliato avere un tappetino più spesso. Discorso a parte per l’Hot Yoga dove servono tappetini specifici.

Meditazione o Yin yoga

L’obiettivo della meditazione è stare seduti per diverso tempo affinché si possa lavorare sulla propria consapevolezza ed entrare in uno stato di calma e serenità. Potrebbe risultare una distrazione non essere comodi nella posizione seduta che si sceglierà, per quello consiglio un tappetino spesso e magari sedersi su un blocchetto di yoga, un cuscino o un bolster.

E’ anche vero che più si medita e più si imparerà a stare comodi in posizioni apparentemente scomode 🙂

Per lo Yin yoga è consigliato stare almeno due minuti fermi in posizioni differenti. Avere un tappetino di medio spessore permetterà alle giunture di soffrire meno. Un tappetino più spesso è l’ideale! 

Hot Yoga

L’Hot Yoga, nota anche come Bikram yoga, è praticata in una stanza riscaldata a 40.6 gradi celsius. Per questo, vi servirà un tappetino appositamente pensato per questa disciplina, ovvero che permetta un’ottima presa e che non si rovini esposto a temperature così elevate. Vi consiglio questo mat acquistabile su Amazon.

Ashtanga Yoga/ Vinyasa/ Hatha

Per tutte queste tipologie di yoga che richiedono equilibrio, stabilità ed una certa dinamicità, il grip è fondamentale. Serve anche che il tappetino aderisca bene a terra e che lo spessore non sia così elevato da compromettere l’equilibrio. Scorrete in basso per visualizzare quali vi suggerisco.

5. Il prezzo

Ultimo punto riguarda il prezzo: se avete appena iniziato a fare yoga o addirittura dovete ancora iniziare, vi consiglio prima di testare i tappetini presenti negli studi di yoga o che possiedono i vostri amici che già praticano. Ulteriore consiglio è di recarvi presso negozi fisici come ad esempio presso la Decathlon. Se non potete toccarli, allora valutate comunque di non spendere meno di 20 euro.

La discriminante del prezzo è da valutare in modo intelligente: il tappetino è lo strumento basilare per la vostra pratica e, anche se avete appena iniziato, prenderne uno che offre almeno un paio delle caratteristiche che ricercate vi permetterà di non comprarne un altro poco dopo.

Il prezzo del tappetino può variare da una decina di euro fino ad oltre i 100 euro.

Il mio consiglio per il vostro primo tappetino? 

Non comprate il più economico perché c’è una grossa possibilità che sarete insoddisfatti dalle caratteristiche che offre.

Un modello sui 20-30 euro va assolutamente bene e poi quando avrete capito cosa per voi è più importante ritrovare nel mat potrete, eventualmente, acquistarne uno più dispendioso.

 

Consigli agli acquisti

I tappetini

Prezzi alti

Il mat che uso abitualmente è di Jessica Olie, è costato sui 100 euro ed è altamente performante. Ottimo grip, è antiscivolo e ha un buon spessore e mi sento perfettamente a mio agio anche per le posizioni di equilibrio sulla testa. Unico contro: è molto pesante e quindi di solito lo lascio sempre a casa.

Lulemon ha il Reversible mat che è molto famoso per le sue ottime caratteristiche e per la bellezza estetica.

Su Amazon trovate altri tappetini validi e che spesso ritrovate anche nei centri yoga come Liforme e Manduka .

Liforme è senza dubbio tra i brand migliori di tappetini da yoga, questo celebre modello ha anche gli indicatori di allineamento.

Manduka è un altro celebre brand e questo tappetino lo trovate in diversi centri yoga, unico contro è molto spesso (6mm).

 

Prezzi medi

Se volete avere un tappetino in sughero vi consiglio quello di GISALA

Il tappetino di Mystiq possiede delle buone caratteristiche: ha il sotto in gomma naturale per non scivolare e il sopra in microfibra per assorbire il sudore.

Questo tappetino di Decathlon ha un prezzo medio-basso (50 euro) ma ha buone caratteristiche, soprattutto per il vinyasa e l’ashtanga.

Prezzi bassi

Ecco i tappetini di Decathlon che consiglio più spesso: buona qualità, bei colori e ottimo grip.

Ho sentito ottime recensione anche su questo tappetino ecologico di Gisala.

 

Altri accessori

Il tappetino è sufficiente?

La risposta è no. I props/aiuti sono importantissimi per migliorare nell’esecuzione delle posizioni, che significa senza farsi male e dando al corpo il tempo necessario per adattarsi.

I più importanti? I blocchetti! Consiglio quelli di sughero che hanno il giusto compromesso tra peso, materiale e stabilità. Io ho questi di Decathlon e mi trovo molto bene. Ricordatevi di prenderne due! I block in legno sono troppo pesanti e quelli in schiuma sono instabili.

Lo strap/cinghia da yoga: può aiutare tantissimi nelle posizioni di inarcamento della schiena, di apertura delle spalle, nelle preparazioni per le spaccate e nelle posizioni di equilibrio. Questo strap di Decathlon costa molto poco e lo considero un MUST. Più avanzerete nella pratica più potrebbe tornarvi utile possedere due cinghie

Cuscini per la meditazione: molto utili se vi siete avvicinati da poco alla pratica della meditazione e possono tornarvi utili anche per delle posizioni da seduti di yoga e come cuscini per lo yin/restorative yoga. Vi consiglio questi di Decathlon.

Yoga wheel: ottima per lavorare sugli inarcamenti. Volete lavorare e migliorare la vostra apertura del petto/ delle spalle? Vi consiglio allora una wheel. Vi consiglio questa di Yogibato.

Bolster: utili durante le lezioni di yin yoga e restorative yoga. Vi consiglio di iniziare ad acquistare uno solo e poi solo se vi trovate bene acquistatene un secondo. Vi consiglio quelli di Lotuscraft.

Supporto per ginocchia: davvero un must! Lo avete già acquistato in tantissimi dopo che ve l’ho consigliato e ora non potete più farne a meno (attenzione, assicuratevi di acquistarne almeno due :))

 

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