Vi ho tenuto un segreto per mesi..
Ciao amici,
vi ho tenuto nascosto un segreto per mesi. In un’epoca in cui siamo abituati a dire tutto subito, a voler impressionare, creare titoli clickbait e notizie un po’ affrettate, ho preferito darmi tempo per capire.
Volevo nello specifico rallentare e trovare le risposte per queste tre domande:
- Come sto davvero?
- Quali sono le mie priorità del momento?
- Qual è la “tribù” di persone che voglio al mio fianco?
Questo mi serviva per ritrovarmi e ritrovare anche il centro della mia stabilità e serenità.
Non è stato un percorso sempre facile e per questo ho pensato di spiegarvi qui sotto come ho fatto aggiungendo anche dei piccoli esercizi che possono essere utili anche a voi, a prescindere dalla fase di cambiamento che state vivendo.
In fondo all’articolo, capirete come accedere al mio segreto.
1. CAPIRE COME STAI DAVVERO
Per quanto riguarda il primo punto, pensateci: quando è stata l’ultima volta in cui vi siete fermati e vi siete chiesti “come sto davvero?”.
C’è un esercizio che è molto facile (e che cito anche all’interno del mio libro, Il metodo SAME, Gribaudo-Feltrinelli) in cui si scelgono tre emozioni dalla ruota delle emozioni, quelle che più rappresentano come ci sentiamo in un determinato momento.
Questo esercizio prende davvero poco tempo ed è estremamente utile perché fa riflettere su quello che davvero proviamo. Il passaggio successivo è indagare sul perché e il terzo è accettare qualsiasi emozione proviamo.
Le emozioni durano in media 90 secondi. Se vi sembra di provarne alcune per un tempo maggiore è perché la mente crea dei pensieri che le rimettono in circolo.
Durante questi mesi, le mie emozioni sono cambiate e tanto, penso di aver fatto quasi tutto il giro della ruota dei colori e sapete cosa? Va bene così. Anche chi medita e fa yoga non ha sempre il temperamento di un monaco zen. L’importante è saper ritrovare il proprio centro.
2. CAPIRE QUALI SONO LE VERE PRIORITÀ DEL MOMENTO
Nei periodi di grande cambiamento, è normale sentirsi come se mancasse la terra sotto i piedi perché quello che ci sostiene sta mutando. Pensate sia ad eventi lieti (matrimonio, nuovo lavoro impegnativo, laurea…) che ad eventi meno felici (lutto, separazione, tradimento…). In tutti questi casi, dobbiamo ritrovare ciò che ci sostiene e anche cosa conta davvero per noi.
Pensate ai vostri veri problemi durante l’adolescenza, come sembrano più piccoli ed innocenti rispetto ai veri problemi della vita adulta?
Una cosa che NESSUNO vi dice: ritrovare il centro comporta impegno e ci fa sentire ancora con meno equilibrio.
Io mi sono sentita così per un mese. Era come se il dizionario della vita che avevo portato con me da anni fosse diventato in una lingua straniera che faticavo a comprendere e avessi bisogno di comprarne uno nuovo, più aggiornato.
CONSULENZA 1:1 CON SILVIA
Stai accumulando informazioni senza agire.
Lo sai già. Il problema non è capire, è farlo. Prenota una sessione privata di yoga e mindfulness e smettila di rimandare.
Prenota ora →Quello che a me è servito per ritrovarmi è stato accettare di sentirmi smarrita, accettare di non avere le risposte che tanto avrei voluto avere.
Mentre meditavo recentemente mi è arrivata la frase “nei periodi di transizione tutto muta”.
Sapete quello che deve restare costante nella nostra vita a prescindere dalla fase che stiamo vivendo?
Sono due componenti:
- Prenderci cura di noi (mente e corpo). Magari faremo meno e saremo meno motivati ma è proprio quando tutto cambia che le abitudini ci danno un ritmo che sappiamo riconoscere.
- Non isolarci del tutto. Sia che siate introversi, estroversi o a metà, l’isolamento non va mai bene. Anche qui, possiamo ridurre gli impegni o rendere le uscite meno impegnative ma siamo e restiamo degli animali sociali. Abbiamo bisogno di sguardi, parole e abbracci per stare meglio. Nell’ultimo punto, parlo proprio di persone e quello che dirò probabilmente vi sorprenderà.
Riflettete su quali azioni settimanali volete fare per muovere il corpo e calmare la mente.
Infine, trovate il numero di uscite al mese che va bene per voi, anche se è solo bersi un caffè con l’amico di sempre o incontrarsi per giocare a tennis.
3. COME TROVARE LA TRIBÙ ADATTA AL MOMENTO CHE VIVI
Durante i cambiamenti di vita, dobbiamo accettare che non tutti gli amici/colleghi e parenti possono realmente comprenderci. Questo può capitare, ad esempio, perché per alcuni la nostra trasformazione è troppo distante dal loro vissuto, oppure ancora perché non sono in una fase di vita in cui riescono a sintonizzarsi con noi.
Sul punto della tribù mi sono arrovellata un bel po’. Mi sentivo in colpa (ex people pleaser qui) a sentire l’esigenza di filtrare determinate persone e volerle tenere più a distanza ma poi, tutto è cambiato quando ho ribaltato la situazione.
Non volevo necessariamente tenere lontano qualcuno ma tener più vicino qualcun altro.
Nei momenti di trasformazione, è normale che con alcuni il dialogo sia più fluido e confidenziale. Questo non significa che altre persone a cui vogliamo bene non funzionino più per noi, solo che con altre la sintonia è maggiore.
Quindi, in questo caso, non si tratta davvero di eliminare ma di tenere più vicino chi ci fa sentire più capiti, meno giudicati e semplicemente più leggeri.
Se state vivendo qualsiasi momento di cambiamento, prendetevi ora un attimo per riflettere su chi volete che sia la vostra tribù di questo periodo e vedrete che farlo vi farà sentire subito più sereni.
Ecco, quindi, i consigli per ritrovarsi che ho applicato anche a me stessa proprio nell’ultimo periodo.
Ora, non vi resta che scoprire il segreto che ho custodito così a lungo. Ho preparato un video speciale per raccontarvelo: ci vediamo stasera alle 19:00 precise sul mio profilo Instagram (@silvizz) per scoprirlo. Vi aspetto e intanto vi leggo nei commenti!