Meditazione Trascendentale: che cos’è, i suoi benefici e i mantra da utilizzare

Che cos’è

La Meditazione Trascendentale (MT) è stata diffusa in Occidente negli anni 60 dall’indiano Maharishi Mahesh Yogi.

Maharishi ha sviluppato questa tecnica di meditazione che era già conosciuta nella tradizione vedica.

Questo tipo di meditazione, come è stata diffusa da Maharishi, si basa sulla ripetizione di un mantra suggerito da un Guru/o da un insegnante accreditato di MT.

Come praticare la Meditazione Trascendentale

  • La durata raccomandata per questo tipo di meditazione si aggira intorno ai 20 minuti. Se sei da solo, puoi impostare un timer prima di iniziare la tua pratica.
  • Siediti in qualsiasi posizione comoda
  • Rilassa le spalle, il collo e distendi i lineamenti del viso
  • Chiudi gli occhi
  • Concentrati sulla ripetizione di un mantra (approfondisco questo argomento qui sotto)
  • Se la tua attenzione oscilla, non giudicarti, rilassati e poi torna con la ripetizione del mantra appena puoi
  • Ripeti il mantra mentalmente e senza muovere le labbra
  • I mantra devono essere pronunciati con consapevolezza
  • Scegli tu il ritmo della ripetizione
  • A pratica terminata, prima di aprire gli occhi, risveglia dolcemente il tuo corpo muovendo le dita dei piedi, le dita delle mani e compiendo movimenti dolci con il tuo collo.
  • Ti dovresti sentire molto riposato e calmo dopo questa posizione, se così non fosse, non giudicarti

 

Benefici

La MT è una tecnica efficace per:

  • calmare l’umore
  • trovare maggiore serenità
  • aumentare la concentrazione
  • aumentare la lucidità
  • controllare i livelli di stress
  • migliorare la consapevolezza
  • intraprendere un percorso di auto-realizzazione
  • migliorare i risultati accademici o sul lavoro (alcuni studi hanno confermato questa ipotesi)

Raccomandazioni

E’ consigliato meditare tutti i giorni per almeno 15/20 minuti.

Come ogni altro tipo di meditazione insegna, è la costanza nella pratica che ripaga.

Se non riesci a meditare tutti i giorni, inizia con almeno una meditazione a settimana.

Ci sono e ci sono state tanti personaggi famosi che hanno celebrato questo tipo di meditazione e quindi, anche per questo, è da tanti anni che è molto in voga.

La Meditazione Trascendentale e l’Ottuplice Sentiero di Patanjali

Se consideriamo questo tipo di meditazione come il marchio registrato da Maharishi allora sicuramente, essa si avvicina molto al Dharana, il braccio dei Sutra di Patanjali legato alla concentrazione.

Se invece si considera la meditazione trascendentale in senso più tradizionale, allora inizialmente si avvicina più a Dharana per poi avvicinarsi alla vera meditazione, Dhyana, questo perché in una fase successiva non è più prevista la ripetizione dei mantra.

Quali mantra utilizzare

Per la Meditazione Trascendentale, il suono acquisisce un’importanza fondamentale.

Infatti, è prevista la ripetizione incessante di un mantra per tutto il tempo in cui si medita.

Quando siamo concentrati a fare solo una cosa, la mente si libera da tutto ciò che non è importante in quel momento (come preoccupazioni, paure, ansie ecc.).

I mantra permettono di creare spazio tra noi stessi e i nostri pensieri.

Durante la meditazione, il corpo si riposa e la mente è concentrata.

C’è molta controversia intorno al discorso dei mantra. Dai miei approfondimenti, la ripetizione dei mantra dovrebbe avvenire fin quando il praticante non è in grado di meditare in modo trascendentale senza la ripetizione di queste parole.

Secondo il pensiero di Maharishi, invece, la ripetizione del mantra resta fondamentale e dovrebbe essere un Guru o un insegnante riconosciuto a suggerire il mantra giusto per te, che dovrebbe essere personalizzato in base a chi sei, alla tua età, alle tue sfide e problemi.

Se siete seguiti da un esperto di Meditazione Trascendentale, all’inizio della pratica, pronuncerà una breve parola e questo diventerà il mantra che dovrete ripetere.

I mantra che si utilizzano si chiamano Bijia o seme: parole brevi con suoni primordiali che possono anche essere associati ai chakra.

Quando il praticante avrà raggiunto un’esperienza sufficiente, il mantra-seme potrà essere sostituito da una parola che ha un significato più diretto con chi lo ripete e magari farà riferimento a ai suoi desideri, ai suoi punti di forza o di debolezza.

In un documentario chiamato “Davide impara a volare”, vengono svolte delle indagini che attestano come aver scelto come mantra-seme una parola in tedesco conduca a risultati migliori rispetto ai mantra ufficiali suggeriti dalla scuola di meditazione Maharishi (risutati riscontrati tramite elettroencefalogramma).

Ognuno ha il diritto di farsi la sua idea se sia meglio avere un mantra personalizzato oppure se il senso di questa meditazione vada oltre al mantra scelto.

In ogni caso, la ripetizione del mantra aiuta a liberare la mente dai pensieri perché ci permette di concentrarci su una sola cosa (la ripetizione appunto di una parola che magari per noi è priva di significato).

Questo impegno mentale ci porta a calmare le fluttuazioni della mente.

Quando mediti, provi una sensazione simile a quando ti incanti a fissare qualcosa o quando stai sognando ad occhi aperti.

Condivido con voi alcuni mantra-seme utilizzati dai guru di Meditazione Trascendentale dal 1987 ad oggi suddivisi per classi di età:

  • AIM (per studenti tra i 20 e 21 anni)
  • AINGA ( 22-23 anni)
  • AIMA (24-25 anni)
  • SHIRING (26-29 anni)
  • SHIRIM (30-34 anni)
  • HIRING (35-39 anni)
  • HIRIM (40-44 anni)
  • KIRING (45-49 anni)
  • KIRIM (50-54 anni)
  • SHAM (55-59 anni)
  • SHAMA (60+ anni)


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